Premessa il sogno cap.I cap.II
Premessa
il sogno
cap.I
cap.II
cap.III
cap.IV
cap.V
cap.VI
cap.VII
cap.VIII
cap.IX
cap.X
cap.XI
Cap.XII
Cap.XIII
 
 
Adesso satana, attraverso i  suoi massoni,  seleziona gli intellettuali più lucidi nel male  e li  conduce all’interno della torre e qui, in questo luogo materiale e spirituale,  come in un capovolgimento della parabola dei talenti,  l’inferno fa fruttificare le attitudini dei suoi sedotti per alimentare la forza del leviatano.
Così lucifero infila la mano destra nella mente dei suoi adepti per ispirarne i loro scritti e, come attraverso un’ecografia, riesco a vedere che i loro pensieri, inquinandosi, si fanno neri; chiama dunque gli editori al suo servizio e unisce le opere degli uni con il lavoro degli altri.           
  Tutti i libri, le poesie, le riviste, i giornali entrano in un’armonia satanica tra loro, per tradursi, una volta terminato il lavoro di lucifero, in  un’enorme visione inconsistente al tatto ma affascinante e quasi  magnetica che i demoni si accingono a portare dinanzi agli occhi del corpo  mistico di Cristo.    
  Questo ologramma luciferino, di matrice culturale, non è l’unico prodotto che è dinanzi ai miei occhi,  appoggiato ad una colonna posso  vedere dei diavoli muratori che  materializzano numerose suggestioni mentali per edificare un specie di labirinto a fianco del corpo mistico di Cristo.      
 La strada, che conduce a questa struttura, è illuminata dagli scritti di molti filosofi, letterati, saggisti, scienziati e storici.       
Tutti gli autori massonici , in quest’istante, aiutati dal leviatano   escono dalla torre con  in mano l’esca del narcisismo intellettuale per conquistare più babilonesi possibile e  per portarli nel labirinto dove vanità e suggestioni fanno da mattoni e da cemento per la costruzione.
Volgo gli occhi di nuovo verso la visione e questa comincia a staccare le membra del corpo mistico di Cristo come in forza di un magnetismo spirituale che si combina con la superbia intellettuale dei sedotti che acconsentono alla loro morte per vanità.            
La visione, così,  incatena le sue vittime con la forza del vizio capitale preparato ad hoc per questi  scellerati, li trascina, dunque, nel labirinto e, lì, li abbandona per lasciarli vagare per tutta la vita seguendo delle  finte luci che paiono indicare, di volta in volta, sempre  la vera uscita.    
Grazie alla mia posizione sulla torre posso vedere al centro del labirinto un enorme orologio  che scandisce il tempo della  permanenza  dei sedotti  nella struttura e, che, richiama i loro  demoni custodi al  momento della sopravvenuta morte per condurle alla dannazione.          




 

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